Metodo Curly & Styling

Metodo Curly & Styling

Sicuramente dare forma, risaltare e ravvivare i ricci è un passo fondamentale nel prendersi cura dei propri capelli, come altrettanto sicuro è che esistono numerose tecniche di styling e combinazioni di prodotti che portano a risultati anche molto diversi tra loro, in alcuni casi addirittura controproducenti.

In questo articolo analizzeremo in maniera generalizzata quali prodotti di styling usare e quali tecniche sono più adatte ai propri capelli a seconda dell’effetto desiderato.

H20

La quantità d’acqua intrappolata nei capelli al momento di fare styling è un fattore cruciale e quindi va approfondito, in linea generale possiamo affermare che:

Quanto maggiore è la quantità di acqua presente nei capelli al momento dello styling, tanto maggiore sarà la possibilità di formare delle ciocche di capelli grosse (chiamate clumps). La formazione di queste ciocche permette di arrivare alla fine dello styling ed ottenere un risultato più definito con meno frizz ma al contempo con minor volume e maggior tempo necessario all’asciugatura.

Se invece i capelli vengono tamponati prima di iniziare la fase di styling, sarà quasi impossibile la formazione di grosse ciocche di capelli, sarà invece favorita la formazione di numerose ciocche di minor dimensione. In questo caso quindi il risultato finale sarà quello di avere un maggior volume a discapito della definizione, con un tempo di asciugatura più rapido.

Non va mai sottovalutata l’importanza dell’acqua al momento dello styling se si vuole ottenere un risultato ben preciso, per cui consigliamo sempre di far caso a quanto sono bagnati i capelli al momento di applicare prodotti di styling e notare le differenze alla fine.
Come vedremo più avanti esistono tecniche come il ‘’bowl method’’ che prevedono di inzuppare ulteriormente i capelli per massimizzare la presenza di acqua al fine di ottenere maggior definizione.

Prodotti di styling

Inutile specificare che tutti i riferimenti a prodotti di styling che si fanno in questo articolo, sottintendono che i prodotti presi in considerazione siano adatti al metodo curly e non contengano ingredienti “proibiti”, tuttavia data la eterogenea natura dei prodotti in questione dobbiamo tener presente che le informazioni qui presenti sono di natura generale ed indicativa e che non tutti i prodotti possono effettivamente rispecchiare le descrizioni riportate nell’articolo.

Iniziamo con affermare che tutti o quasi i prodotti di styling contengono degli ingredienti “fissanti”. Che siano essi dei gel, delle creme o delle spume tutti sono soliti avere al loro interno uno o più ingredienti che riescono a mantenere il riccio in posizione.
Tuttavia pur contenendo ipoteticamente lo stesso ingrediente fissante, il risultato finale sarà diverso per la loro diversa composizione nel resto dell’INCI, analizziamole nello specifico:

GEL

un gel si riconosce per via della sua consistenza gelatinosa, solitamente apportata da ingredienti quali pectina, succo di aloe, estratto di agave o altea (marshmellow), possono essere più o meno densi e possono avere un grande potere fissante, senza appesantire troppo il riccio ed offrendo una buona definizione.

CREMA

la caratteristica principale di questa categoria di prodotti di styling è la presenza (quasi sempre) di oli e burri che rendono il composto cremoso. Sono molto indicati per capelli molto ricci (kinky & coil). Su capelli sottili o meno ricci possono avere effetti controproducenti, appesantendo il riccio e stirandolo fino a farlo diventare in alcuni casi ondulato. Tuttavia esistono creme leggere la cui composizione è studiata per non appesantire il capello. Consigliamo di controllare la lista di ingredienti e capire in che posizione sono gli olii e i burri che hanno tendenza ad appesantire il capello.
La massiccia presenza di oli e burri in alcune creme possono creare un effetto lucido/untuoso sul capello se non applicate correttamente ma trovando quella ideale al proprio tipo di capelli una crema offre definizione, fissaggio e una morbidezza che difficilmente può essere raggiunta da un gel od una mousse.

MOUSSE

chiaramente una mousse è caratterizzata dalla presenza di alcuni ingredienti schiumogeni capaci di trasformare il prodotto da liquido in una spuma soffice senza l’utilizzo di gas propellenti (in www.curlyselection.com tutte le mousse non contengono gas). 
Una mousse non offre lo stesso potere fissante di un gel o di una crema ma sicuramente è molto più leggera e difficilmente riesce ad appesantire i capelli, offrendo quindi maggior volume e minor forza fissante.

Concludiamo questo paragrafo ricordando ancora una volta che è fondamentale osservare l’ INCI di un prodotto e capirne la sua “essenza” perché non è detto che un gel non contenga oli o ad esempio che una crema sia priva di oli e quindi più leggera e adatta a capelli sottili.
Le nostre sono indicazioni generali utili alla comprensione dell’argomento, non vogliono essere in alcun modo definitive. Ricordiamo inoltre che potete scriverci a info@curlyselection.com per ricevere dei consigli personalizzati sugli acquisti o per altri dubbi, saremo lieti di aiutarvi se possiamo.

TECNICHE DI STYLING

Esistono molte tecniche e combinazioni di metodi che la comunità curly ha condiviso e continua a condividere, alcune di esse più conosciute e altre meno. Potete trovare numerosi video e descrizioni online, qui ci limiteremo solo ad elencarne alcune al fine di spiegare i concetti alla base delle tecniche, in modo da offrire la comprensione essenziale del perché usare una tecnica o un’altra.

PRAYING HANDS

Solitamente qualunque sia lo styling scelto, i prodotti vengono applicati usando questa tecnica, la cui posizione delle mani simula una preghiera, da qui il nome. Questa tecnica serve esclusivamente ad APPLICARE il prodotto scelto.

DENMAN

Successivamente all’applicazione il prodotto va DISTRIBUITO in maniera uniforme sui capelli. A tal proposito una spazzola Denman può essere molto utile. Utilizzate lo strumento migliore che avete a disposizione ed abbiate cura che il prodotto si sia effettivamente distribuito uniformemente.

VOLUME O DEFINIZIONE?

A questo punto vi sono due strade parallele che si possono percorrere: quella del volume o quella della definizione.
A seconda del risultato che vogliamo ottenere possiamo utilizzare tecniche diverse che donano al capello un maggior volume a scapito della definizione o viceversa una maggior definizione a scapito del volume.
Sicuramente è possibile arrivare ad un compromesso tra i due estremi modificando alcuni passaggi, modificando la quantità d’acqua nei capelli, usando un materiale piuttosto che un altro, facendo scruch in maniera delicata o vigorosa, insomma esistono una serie di variabili che rendono tutto il processo molto personale.
Ognuna di noi ottiene risultati leggermente diversi, per cui il nostro consiglio è di attenersi alle tecniche consolidate e poi adattarle alle proprie necessità con delle piccole modifiche, sempre osservando attentamente tecnica e risultato annotandolo mentalmente o perché no fisicamente su una piccola agenda o app

COME OTTENERE MAGGIOR VOLUME:

RAKING

questa tecnica consiste nel separare le ciocche grandi che si sono formate dopo l’applicazione dei prodotti usando le dita e favorendo la formazione di numerose ciocche di minor dimensione.
Questo permette ai capelli di occupare più spazio una volta asciutti e l’effetto finale sarà una massa di capelli più voluminosa.
Prima di fare raking i capelli possono essere tamponati per portare via acqua in eccesso, questo aiuterà la formazione di più ciocche di minor dimensione. Consigliabile tamponare i capelli a testa in giù.

SCRUNCH

successivamente al raking si può aiutare il riccio a prendere forma facendo scrunch alle ciocche di capelli senza necessità di essere molto delicati, vogliamo che le ciocche si dividano al fine di creare volume, per cui si può essere decisi nel farlo senza troppe preoccupazioni.

PLOPPING

questa tecnica pre-asciugatura consiste nel mantenere i capelli fermi sulla testa per un dato periodo di tempo per fissare la forma del riccio. Il concetto è impedire che la gravità stiri il capello quando è ancora appesantito dall’acqua contenuta in esso.
Il plopping può essere eseguito usando uno scrunch-it, uno dei modi migliori in quanto queste cuffie sono disegnate appositamente anche per questo scopo, altrimenti di solito si usa una maglietta di cotone o un asciugamano di microfibra, attenzione però perché non tutte le magliette sono uguali e tantomeno le micro-fibre, bisogna scegliere quelle più lisce e meno rovinate, la cui trama sia integra e non generi frizione sul capello.
è importante fare plopping correttamente e con gli accessori giusti, altrimenti i ricci potrebbero prendere una piega non voluta o creare molto frizz.

ASCIUGATURA

la parte finale del processo di styling. Bisogna ricordare sempre che se si vuole seguire davvero il metodo curly, anche nelle sua varianti meno restrittive, il phon va usato con aria fredda o al massimo tiepida, i capelli non vanno scaldati. L’importante è avere pazienza in questa fase.

Si possono lasciare asciugare i capelli all’aria senza l’utilizzo del phon, magari con l’utilizzo di uno scrunch-it retato o altri materiali traspiranti, specie nella stagione estiva. Oppure si può utilizzare il phon normalmente sempre avendo cura di non esagerare con la temperatura ed usando un diffusore di qualità.
Maneggiare i capelli e asciugarli a testa in giù può favorire un risultato finale puntato al volume, sempre a discapito della definizione.

COME OTTENERE MAGGIOR DEFINIZIONE:

BOWL METHOD

come consigliato precedentemente, guardare uno dei tanti video disponibili è più immediato che cercare di descriverne minuziosamente i passi, tuttavia ci preme maggiormente sottolineare che questa tecnica che per sommi capi consiste nell’immergere i capelli in una ciotola e farli grondare, serve sostanzialmente a creare delle ciocche di capelli grosse, al contrario del recking. Le ciocche grosse (clumps) servono a mantenere i capelli molto fermi, impedendo che si dividano in numerose ciocche perdendo definizione. I capelli subito dopo saranno ancora grondanti e pronti per un delicato scrunch.

SCRUNCH

in questo caso lo scrunch va eseguito con delicatezza, non vogliamo rompere le ciocche di capelli formatesi per creare volume, al contrario le vogliamo unite per creare definizione. I clumps non devono disfarsi in questa fase per cui siate delicate nel fare scrunch.

PLOPPING

questa tecnica pre-asciugatura consiste nel mantenere i capelli fermi sulla testa per un dato periodo di tempo per fissare la forma del riccio. Il concetto è impedire che la gravità stiri il capello quando è ancora appesantito dall’acqua contenuta in esso.
Il plopping può essere eseguito usando uno scrunch-it, uno dei modi migliori in quanto queste cuffie sono disegnate appositamente anche per questo scopo, altrimenti di solito si usa una maglietta di cotone o un asciugamano di microfibra, attenzione però perché non tutte le magliette sono uguali e tantomeno le micro-fibre, bisogna scegliere quelle più lisce e meno rovinate, la cui trama sia integra e non generi frizione sul capello.
D’importante fare plopping correttamente e con gli accessori giusti, altrimenti i ricci potrebbero prendere una piega non voluta o creare molto frizz.

ASCIUGATURA

Sconsigliato asciugare i capelli a testa in giù. Si possono lasciare asciugare all’aria o usare un phon, il concetto alla base è di non smuovere e disfare le ciocche di capelli più del dovuto, arrivando alla fine del processo a dare il volume/definizione desiderato usando le dita delle mani e/o il flusso d’aria del phon.

Quelli elencati qui sopra sono solo due esempi, ognuna di noi poi sceglie di cambiare leggermente alcuni dettagli, quantità di prodotto usato o tempi etc… per adattare la fase di styling alle proprie necessità. Le combinazioni possibili sono impossibili da elencare, per questo è importante far caso ed appuntare quello che si usa, come lo si usa e il risultato che si ottiene. Con un pò di pratica si acquisirà l’esperienza necessaria a risaltare al meglio i propri ricci, siano kinky o wavy.

CAST

Indispensabile soffermarci un momento su questo termine usatissimo nel mondo dei capelli ricci, derivante dalla lingua inglese e che si riferisce all’effetto di alcuni prodotti, soprattutto gel e spume, di formare una patina dura sul capello e che visivamente lo fa sembrare bagnato.

La sua funzione primaria che dovremmo sempre ricordare è che serve a mantenere il riccio in posizione durante l’asciugatura, se lo si elimina prima che i capelli siano completamente asciutti, ma davvero asciutti, il risultato sarà ottenere tanto frizz, che ovviamente non vogliamo.

Ricordiamo quindi che il cast va “rotto” solo alla fine dell’asciugatura, in questo modo riusciremo a controllare il frizz (effetto crespo).

Per disfare il cast e quindi evitare quel classico effetto bagnato, si può usare un foulard di seta, un buon asciugamano di microfibra, una buona maglietta di cotone e soprattutto bisogna farlo delicatamente, finché osservando i capelli si raggiunge l’effetto desiderato.
Il cast può essere disfatto anche usando uno scrunch-it, pratico e comodo da usare, alternativamente si possono usare le mani, previamente unte con pochissimo (2-3 gocce) di olio con proprietà sigillanti (cartamo, cumino etc.)

Ricordiamo anche che non esiste una regola generale che prevede quanto cast produce l’uso di un determinato prodotto. L’importante è provare e trovare la combinazione adatta al proprio stile.

PROTEINE E STYLING

L’essenziale da sapere è che esistono prodotti di styling che contengono proteine e altri che invece non ne contengono. La presenza o meno di questi composti naturali e la loro quantità (cioè a che punto della lista INCI si trova) influisce sull’effetto finale.

Lo styling avviene praticamente a capello ormai freddo e avendo ipoteticamente applicato anche un prodotto che chiude le cuticole (esempio: balsamo o leave-in) è impossibile che queste penetrino all’interno del fusto. La loro azione è puramente superficiale e se non considerate possono portare ad effetti indesiderati, come ad esempio dare ai capelli uno sgradevole effetto secco.
Possiamo affermare che alcuni prodotti contenenti proteine non sono consigliabili ai principianti del metodo, tuttavia se usati nel modo corretto, molti tipi di riccio possono apprezzare la presenza di proteine alla formulazione di un gel o una crema, arricciandosi maggiormente, marcando maggiormente la forma del boccolo e mantenendola in posizione.
Per ottenere dei buoni risultati con prodotti a base di proteine i capelli devono essere stati previamente idratati correttamente con prodotti utili a questo scopo, solo a questo punto le proteine riusciranno a non seccare il capello ma potranno invece fare il loro lavoro fornendo una notevole definizione al riccio.

TECNICA MOUSSE-GEL-MOUSSE

Ancora una volta ricordiamo che non tutti i capelli rispondo allo stesso modo e qualcosa che funziona molto bene per qualcuno, potrebbe non farlo per qualcun altro, per cui vi invitiamo a sperimentare da voi, comprendendo tutte le sfumature delle varie tecniche di styling del metodo curly.

La tecnica M-G-M combina il potere fissante di gel e mousse per avere una combo di prodotti fissanti che a seconda degli ingredienti possono fornire ai capelli più definizione e allo stesso tempo anche più volume.

Si comincia applicando la mousse con la tecnica praying hands, una volta applicata si procede con lo scrunch.
Finito il primo scrunch si passa ad applicare il gel sempre con la tecnica praying hands e poi si fa di nuovo scrunch.
Infine si applica nuovamente la mousse e si procede con il resto dei passaggi di styling scelti.

TECNICA 123 GEL

Questa tecnica è ideale per massimizzare la definizione ovviamente a scapito del volume.

Consiste in applicare in sequenza 3 tipi diversi di gel con diverse proprietà. I capelli non devono asciugarsi tra l’applicazione di un gel e l’altro.

Il primo gel da usare non dovrebbe contenere proteine e neanche glicerina.
Il secondo gel dovrebbe contenere sia proteine che glicerina.
Il terzo gel dovrebbe contenere si proteine ma non glicerina.

Il concetto alla base di questa tecnica è sfruttare il potere delle proteine di “attivare” il riccio senza che la glicerina (ingrediente sensibile all’umidità ambientale) sia a contatto diretto con l’ambiente.

Ribadiamo che provare e sperimentare combinazioni diverse è spesso la strada giusta per trovare quella ideale per la propria persona.

LCO ( LOC )

La tecnica Liquid Cream Oil o anche Leave-In Oil Cream sigilla all’interno del capello l’idratazione apportata dai prodotti, pertanto non è pensata per aumentare la definizione o il volume, tuttavia delle due si ottiene più definizione rispetto al volume.

Il concetto è usare 3 prodotti diversi che abbiano 3 consistenze diverse:

Si inizia con un gel o una crema o anche un leave-in che abbiano una consistenza tendenzialmente liquida, si passa all’applicazione di una crema di styling che abbia una consistenza più densa e infine si applica con i palmi delle mani un olio sigillante (jojoba, argan etc.) in modestissime quantità (2-3 gocce).

Conclusioni e ringraziamenti

Qualunque sia il vostro tipo di ricci imparare a riconoscere gli ingredienti e a che posizione sono nella lista vi darà una prima idea di cosa state usando e dell’effetto ottenuto, non sottovalutate l’importanza di sperimentare nuove combinazioni o variare alcuni dettagli in una routine. Quasi sicuramente con tempo e pazienza troverete delle routine di styling ideali per i vostri capelli e che difficilmente abbandonerete!

Curly Selection ringrazia tutta la comunità curly per la condivisione di informazioni senza le quali non ci sarebbe stato possibile a nostra volta condividere questo articolo!

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